Verso la Banca Etica

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Ma per tornare all'inquadramento generale della nostra cooperativa è ora necessario un passo indietro.
Torniamo quindi al 1995 per ripercorrere l'evoluzione di un altro importante ambito politico e di dibattito interno della MAG4: la Cooperativa Verso la Banca Etica nasce il primo giugno di quell'anno e la portata strategica di questo progetto è andata via via crescendo nel mondo Mag man mano che il panorama legislativo rendeva difficile lo sviluppo di quello stesso modello.

Per quanto convinti che la struttura bancaria avrebbe certamente reso impraticabili parte degli amati e condivisi principi di trasparenza, autogestione e partecipazione, pareva a tutti (con l'importante eccezione della MAG6) un compromesso accettabile: nel Consiglio di Amministrazione iniziale sono presenti ben cinque Mag su sei.
Nonostante si arrivi a tale data dopo grossi conflitti e inutili tentativi di migliorare lo statuto, la MAG4 versa per prima le sue quote di capitale sociale (40 milioni, la metà del massimo), e fa sedere in CdA il suo consigliere più rappresentativo e convinto assertore del progetto, Gigi Eusebi.
Rileggere i suoi successivi rapporti stilati per le discussioni interne al Consiglio di MAG4 è illuminante sul clima di quegli anni: un ambiente "teso e nervoso", la MAG di Verona che recede quasi subito, le altre che sembrano incapaci di fare fronte insieme per arginare almeno in parte i vistosi vuoti di democrazia e trasparenza che segnano i processi decisionali di quei momenti. "Non vi nego che a volte è molto faticoso 'resistere' dentro il Consiglio di Amministrazione. La Banca etica non sarà probabilmente la banca dei nostri sogni, o la proiezione del modello Mag: cerchiamo almeno di mantenerla decente!" scrive Gigi nell'ottobre 1996.