La fusione

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Un Consiglio diviso ne prende atto e prepara la fusione con tre mesi di appassionati confronti politici e tecnici con la CTM-MAG ma è tutto inutile: una delibera del CICR (Comitato Interministeriale per Credito e il Risparmio) del marzo 94 annuncia il prossimo divieto per tutte le cooperative finanziarie di raccogliere prestito sociale, fino a quel momento considerata l'unica vera fonte di raccolta, a meno di ipotesi - per il momento nebulose - di strutture consortili o para/consortili.

Sembra la fine del sogno: anche se si raggiungesse il miliardo di capitale sociale lavorare solo con esso e abbandonare i depositi (come faranno MAG2 e MAG6) appare a tutti castrante; le alternative "bancarie" sembrano irraggiungibili e lontane se non unendo le forze e lavorando sodo, come si fece, per la nascente struttura che porterà 6 anni dopo, alla nascita della Banca Etica.