La Banca Popolare Etica
L'assemblea costituente della Banca Popolare Etica del 30 Maggio 1998 vede un nutrito gruppo di soci piemontesi partecipare e tornare sostanzialmente insoddisfatti per l'assemblea più blindata della storia: i loro resoconti sono pubblicati sul bollettino MAGAZINE e quindi sempre leggibili.La storia dei nostri giorni sembra dar ragione a chi ha sempre ritenuto che le Mag e la B.P.E. non fossero concorrenti ma complementari nel vasto e variegato territorio del non-profit italiano: ciò può dirsi vero in realtà solo su un piano strettamente operativo e locale, come dimostra l'efficace collaborazione oggi vigente tra la MAG4 Piemonte e il "rappresentante" locale della Banca, in molti campi: la promozione dell'obiezione monetaria, spesso effettuata insieme, i finanziamenti a soggetti troppo grandi o troppo piccoli per essere effettuati dall'una o dall'altra realtà, le pratiche d'istruttoria.
Troppo spesso delusi invece da scelte strategiche quantomeno opinabili, il dibattito in cooperativa sulla eticità presunta o reale della B.P.E. è oggi un po' affievolito, anche se periodicamente riprende vigore in occasione di qualche evento particolare: ultimo, ma non minore, la proposta di utilizzare fondi comuni aperti per drenare risparmio oltre la quota che viene permessa da un capitale sociale piuttosto inchiodato.
A fronte della sola proposta di utilizzare un tale strumento finanziario, tipicamente speculativo e profit e che altro non può diventare, beh, c'è chi ipotizza già altri gesti simbolici Forse ci sono cose più importanti da fare, però, e a livello locale la più vicina e importante di queste è raddoppiare il GRUPPO MAG, ed esportarne altrove il modello.
Ci stiamo lavorando, e contiamo di riuscirci presto!


