Il distacco

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Nel 1997 lo scetticismo prende poco alla volta il sopravvento: sulle pagine di MAGazine di aprile un'intera pagina di domande, tutte senza risposta, sul progetto che intravede ormai una fine coronata da successo inizia a sollecitare il confronto con i soci. In ottobre è pubblicato un ultimo circostanziato articolo molto critico nei confronti della "CTM-MAG, che, ha esercitato ed esercita, nel bene e nel male, il ruolo di 'portiere' del progetto", ma in fondo pacato e speranzoso di "inventare percorsi comuni, di collaborazione e convenienza reciproca".

A febbraio 98, le dimissioni dalla carica di consigliere, con una lettera che destò scalpore di cui si parlò a lungo in molti ambiti. Vogliamo riportare qui due delle citazioni che la concludono: "Se il distacco tra la base e il vertice è eccessivo, la piramide non sta in piedi" (Gandhi) e "Non temo il rumore dei violenti, ma il silenzio dei giusti" (M. L. King).

Ad aprile una lunga intervista alla MAG4, il cui "storico esponente si è dimesso", pubblicata da MAGazine7 e ripresa più volte altrove, prepara il dibattito assembleare di maggio: in essa è riproposta l'evoluzione della vicenda e le critiche mosse non tanto al progetto, ma alla sua conduzione e al suo progressivo allontanamento dai "paletti" iniziali.
L'assemblea, accesissima e anche divisa, sceglie tra varie opzioni quella di dimezzare le quote di partecipazione in Banca Etica, riaffermando così al contempo l'insoddisfazione e la volontà di continuare a lavorarci sopra, per monitorare e migliorare quanto possibile le fasi finali del progetto.